L’uomo piu’ clonato al mondo (su Facebook)

Se usate social network come Facebook vi sará capitato di ricevere richieste di amicizia da profili sconosciuti, strani o quantomeno sospetti.

Benvenuti nel mondo dei « profili fake ».

A un’osservazione superficiale la crescente realta’ dei profili falsi puo’ far sorridere, ma e’ un fenomeno che non deve essere sottovalutato. Il mondo dei fake profiles cela un business che in aree come la Costa d’Avorio e’ diventato un vero e proprio redditizio lavoro per tantissimi giovani che, per una serie di motivi personali e sociali, trovano piu’ comodo impegnarsi in questo nuovo bizzarro « modello di business » piuttosto che in un lavoro onesto.

Come funziona un profilo finto e perche’ lo fanno?
Il truffatore reperisce in rete alcune foto di una stessa persona, via Facebook, facendo una ricerca su google o su siti di dating e quando ha un numero adeguato di immagini crea un nuovo profilo Facebook utilizzandole. Nome di fantasia, una Gmail nuova per l’occasione, un profilo Skype con la stessa faccia e magari una scheda telefonica ricaricabile a cui associare Viber o Whattsapp. La nuova identita’ e’ pronta per essere impiegata nel suo illegale business. Le foto devono essere rassicuranti, quindi il fattore estetico non e’ rilevante. E’ importante che l’immagine usata per creare il fake sia di un uomo normale, magari raffigurato con suo figlio per aumentare il livello di positivita’ trasmessa dal profilo.

In Costa d’Avorio si parla francese, cosi’ chiedono amicizia in modo massiccio a donne francesi o francofone, possibilmente sole, divorziate, magari deluse da esperienze sentimentali precedenti.

E’ il loro lavoro, quindi hanno sviluppato buona sensibilita’ nell’identificare la tipologia di donna che puo’ servire ai loro scopi. Su cento richieste di amicizia inviate quotidianamente, un terzo di loro risponde positivamente. A quel punto inizia la farsa.

Hanno sul computer una serie di testi gia’ pronti, adatti per molte occasioni, ed iniziano a fare copia e incolla mandando messaggi alle potenziali vittime.
Il copione e’ sempre lo stesso. Il truffatore si dichiara vedovo, con uno o piu’ figli a carico, fa un lavoro non bene identificato che prevede spostamenti frequenti, ed e’ alla ricerca dell’anima gemella. Parla di amore, di delusioni passate, di sofferenze legate alla sfera sentimentale, ma sostiene di credere ancora che l’amore vero esista..

Avete capito gia’, vero?
Fanno leva su emozioni basiche e su esigenze molto umane, e lo fanno con donne che in molti casi vivono la stessa situazione che il malfattore dipinge.
Su trenta che hanno accettato l’amicizia ipotizziamo che cinque replichino ai suoi messaggi di presentazione. Dopo una successiva scrematura probabilmente ne rimangono un paio che lo stanno ad ascoltare con interesse. A quel punto l’ivoriano si concentra su loro due ed infittisce le comunicazioni. Lo fa spostando la conversazione su e-mail perche’ (dice) non ha tempo per facebook, ma la realta’ e’ che internet dalle sue parti si paga a ore in un cybercafe’, mentre le email le puo’ gestire con calma senza una connessione a tassametro.

Prima di proseguire nel racconto vorrei fare il punto sui numeri: Ipotizziamo 100 richieste di amicizia al giorno inviate con un feedback del 30%, dopo i primi messaggi ne rimangono 5, e alla fine due. Due potenziali vittime per sei giorni « lavorativi » fanno dodici donne potenzialmente frodabili alla settimana. Si tratta di una catena di montaggio della fregatura..

La trappola e’ pronta :

Alle signore che si dimostrano piu’ partecipative iniziano a mandare messaggi romantici, in chat o via email e in brevissimo tempo arrivano a stringere un rapporto di grande confidenza. La donna si racconta, lui finge di ascoltarla e  di capirla, finche’ egli non arriva a dichiarare amore per lei. Un amore travolgente, un amore puro che prescinde dalla distanza e dalle difficolta’. Lui, uomo di successo che ne ha viste tante, oggi ha deciso di fermarsi e di vivere l’amore vero, e lo ha trovato in lei (anzi, loro..). A questo punto le piu’ scaltre capiscono che c’e’ qualcosa che non va, ma delle dodici potenziali vittime settimanali, probabilmente tre ci cascano e proseguono il loro cammino verso la trappola.

Su quelle tre donne il delinquente si concentra al massimo. Cosi’ inizia a richiedere foto sexy via email o su Whattsapp, la conversazione diventa piu’ calda e spesso chiede alla vittima di mostrarsi in video su Skype, magari in atteggiamenti audaci.
La cosa interessante (anzi, direi sconvolgente) e’ che lui non si mostra mai se non attraverso le poche foto che ha rubato in rete. Oltretutto non puo’ mostrarsi in video, ma risolve il problema adducendo noie alla webcam.
Nel giro di pochi giorni il truffatore ha:

  • Creato un rapporto molto confidenziale con la vittima
  • Memorizzato sul proprio telefono numerose foto personali della donna
  • Ricevuto diverse mail dal contenuto esplicito
  • Registrato almeno un video Skype piuttosto compromettente
  • Dichiarato amore eterno e promessa di matrimonio imminente

Arrivato a questa fase il delinquente scrive alla vittima dicendo di trovarsi in momentanea difficolta’ economica e che solo lei può dargli una mano. Chiede di fargli pervenire una cifra che oscilla dai mille ai duemila euro e di farlo tramite Western Union (che non necessita di conto corrente, quindi non rivela il vero destinatario). Se la vittima non accetta, allora inizia il ricatto vero e proprio, egli cioè minaccia di pubblicare il materiale in suo possesso o di mandarlo al suo datore di lavoro, ai figli e all’ex marito. In molti casi innesca un vero ricatto a tempo, minacciando di creare un finto profilo della donna utilizzando le foto ose’ che lei gli ha mandato e di chiedere amicizia Facebook a parenti, figli ed amici.

scammer-message

Se la donna accetta di inviare il denaro si espone ulteriormente e non e’ detto che il delinquente non ritorni all’attacco. Se non lo fa viene esposta al pubblico ludibrio e a poco serve che lei chiuda il proprio profilo Facebook, anzi: ancora peggio perche’ a quel punto il solo profilo con il suo nome e cognome sarebbe quello gestito dal truffatore.

clonedguyLa prima vittima di tutto questo processo e’ naturalmente la persona a cui l’ivoriano ha rubato le immagini per creare il profilo fake. C’e’ questo innocente signore (credo francese) che vanta il record negativo del maggior numero di profili fake creati con la sua faccia. Le foto risalgono a qualche anno fa e con esse sono stati creati centinaia di profili fraudolenti. Solo tra i suggerimenti di amicizia Facebook ne ho trovati due, facendo una banale ricerca reversa delle immagini si apre un mondo di nomi di fantasia associati al volto di questo signore, che ormai ha il soprannome di George Clone. In Francia ci sono molto siti che si sono occupati del suo caso e a lui hanno anche dedicato uno speciale sulla tv nazionale.

In Costa d’Avorio per queste truffe c’e’ la galera e a volte la polizia locale riesce a catturare alcuni di questi giovani, ma il problema e’ che non esiste ancora un Ente o una associazione internazionale che faccia da collettore per le denunce dei casi di romance scam e di ricatto via internet. Quello che e’ possibile fare e’ tracciare, quando possibile, l’IP del truffatore, identificare la zona geografica con la maggiore approssimazione possibile e trasmettere alla polizia locale copia della messaggistica, degli orari e di qualsiasi altra informazione atta alla identificazione « sul fatto » del malvivente.

Fino a quel momento due consigli fondamentali : Non accettate amicizia dagli sconosciuti e verificate la privacy del vostro profilo social che non deve in nessun caso essere pubblico.

 

Riccardo Pizzi

Riccardo Pizzi

founder chez Web Studio 06
Webmaster depuis 1996, il a partecipé la naissance et au développement du Web grâce à son expérience professionnelle dans ce secteur. En 1997, il a fondé l'une des premières agences Web européennes et une société qui est devenue le seul représentant de l'une des premières agences Web américaines ayant débarqué sur le marché européen.
Riccardo Pizzi

4 réflexions au sujet de « L’uomo piu’ clonato al mondo (su Facebook) »

  1. io sono una signora che e stata contrattata da questo signore non so il suo vero nome si fa chiamare Christopher Deschamps e uno che chiede soldi e che dice che difficoltosa che e rimasto bloccato li per lavoro ha un profilo su Facebook ogni tanto mi manda una foto ma non e uguale a questa pubblicata solo su skype e uguale alla foto gli stessi occhiali lo stesso salotto ho riconosciuto tutto ma lui nega dice che non e lui quel signore come mi devo comportare ? grazie aspetto una vostra risposta

    1. Gentile Antonella, le foto di quest’uomo sono state utilizzate in moltissimi casi di « Romance scam ». Lui ovviamente non ne ha colpa, ma e’ vittima come lei di un raggiro. Quello che e’ possibile fare e’ segnalare tutti i profili che usano le sue immagini alla amministrazione dei siti in cui sono state trovate. In attesa, ovviamente, che i responsabili vengano trovati. Non e’ facile perche’ si tratta di persone sempre diverse che pero’ usano quasi sempre le stesse immagini prese dalla rete.
      Buona fortuna.

  2. Ciao volevo comunicare che sul sito lovoo ci sono molti profili falsi uno di questo ne sono certa ed è Alain Lopez se guardate il profilo c’è scritto che è di suobré che si trova in Costa d’Avorio mentre è residente in un paese in Spagna ma sono certa perché mi sono finta innamorata fino a che non mi ha chiesto soldi così con gli altri quindi se mi dite dove posso spedire le foto di questi truffatori io le invio grazie

  3. Avviso all’amministratore del sito: tra i commenti a questo post se ne legge uno di truffatori ivoriani. Sarebbe meglio cancellarlo perché consiglia per poter riavere indietro i soldi truffati di rivolgersi anziché alla polizia, ad altri truffatori tramite un indirizzo mail. ATTENZIONE L’INDIRIZZO MAIL CHE HANNO PUBBLICATO E’ DI TRUFFATORI E NON VI RIDARANNO INDIETRO I SOLDI MA VE NE CHIEDERANNO ALTRI PER LE SPESE E COSì VERRETE TRUFFATI NUOVAMENTE. Denunciate sempre e solo alla polizia

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